.::IMMAGINI::.
.::SPOILER::.
LA PRINCIPESSA RIBELLE !!
Capitolo
1 - Vita da principessa
"Ehi,
Bibi, sveglia."
A
quel richiamo, la principessa si rigiro' nel suo grande letto, aspettando
di vedere la faccia sorridente di Rufy, o il viso un po' scorbutico
di Zoro, oppure lo sguardo amorevole un po' da malandrino del cuoco
Sanji.
Pero' era soltanto Igaram...
"Si' si', mi sto alzando, buon giorno Igaram", rispose
lei mentre lui la finestra facendo entrare il calore del sole di
prima mattina.
"Ben svegliata principessa. Allora, ci si vede nella sala da
pranza in 15 minuti, oggi c'e' molto di cui deve occuparsi,"
le disse lui.
Bibi lo guardo' con un sguardo un pochino irritato...
"Va bene, ci vediamo di sotto."
Erano passate un paio di settimane da quando la ciurma della Going
Merry aveva lasciato Alabasta.
"Ricorda Bibi, la nostra amicizia rimarra' per sempre".
La voce di Rufy che le diceva quelle parole la faceva sentire un
po' meglio mentre si cambiava per affrontare la nuova giornata che
stava per aver inizio. La confusione creatasi dai piani della Baroque
Words si era placata e la ricostruzione del regno era in pieno corso.
E Bibi aveva di nuovo i panni della principessa di Alabasta.
Pero'... si sentiva dannatamente sola.
"Ehi,
Bibi, mi aiuti un po' per favore?"
Sulla Going Merry c'era sempre Nami che le chiedeva aiuto per qualche
direzione riguardante qualche carta nautica che serviva al loro
viaggo nel Grande Blu verso Alabasta. Nel palazzo invece non c'era
nessuno come lei, nessuno come gli altri ragazzi. Si'... c'erano
Igaram, Pell, Chaka, suo padre, pero' erano nulla in confronto al
amicizia che si era instaurata tra i ragazzi.
"Ehi, buon giorno Karl," disse Bibi incontrando il suo
papero fuore dalle sua stanza, e dopo dandogli un bacetto sul muso,
sciesero' giu' insieme.
"Buon giorno principessa," la salutarono tutti nei corridoi
mentre si recava nella sala da pranzo. Pell e Chaka stavano aspettando
i reali, il re e sua figlia, di fronte alla porta principale della
sala. Alla vista della ragazz, si inchinarono tutt e due insieme.
"Buon giorno Bibi, avete dormire bene?" chiese Pell.
"Come al solito," ripose frettolosamente lei entrando
nella sala. Non aveva vogli di parlare quella mattina, e stava pensando
di dire ad Igaram che sarebbe stata fuori per tutta la giornata.
Ma non sapeva come avrebbe reagito lui in tale situazione...
"Buon giorno papa'" disse lei mentre dava un bacio sulla
guancia di suo padre, siedendosi accanto a lei.
"Buon giorno tesoro, tutto bene?" chiese lui.
"Beh, non male..." e guardando suo padre si dece un po'
di coraggio. "Ehm, papa', potrei uscire un po' oggi. Non ho
propio voglia di stare a palazzo oggi." Guardando il volto
di suo padre, si aspettava una risposta tipo: Ci sono i tuoi doveri
da principessa... oppure... No, non si puo' fare, tu non ti muovi
da qui'...
Pero' Re Cobra, sorprendentemente prese in considerazioe che Bibi
era ancora una ragazza e la vita chiusa dentro il palazzo non le
giovava propio. "Si' come vuoi."
"Cosa?"
"Si' si' puoi andare, pero' prenditi cura di te. Sai che potrebbe
esserci qualche agente della Baroque in giro, che per vendetto potrebbe
prendere di mire te..."
Bibi era troppo sorpresa per rispondere, quella risposta non se
l'aspettava di certo. "Si' si', OK papa', staro' molto attenta,
fidati di me."
Re Cobra sorrise, "Si', certo... io mi fido della mia bambina
pirata," le disse facendole l'occhiolino. "Adesso mangia,
poi goditi la tua giornata libera."
Bibi gli sorrise. "Grazie papa'"
"Di niente piccola mia."
"Come? La fate usciare da sola, ma siete matto?" disse
Igaram confrontandosi col re.
"E' una ragazza giovane, Igaram, non puo' stare sempre rinchiusa
qui con due vecchiacci come noi due," gli rispose.
"Vecchiaccio sara' lei scuzi," rispose seccato Igaram.
"Ma sto scherzando, razza di testone," gli ricambio' il
re.
"Seeee, come no. Beh, apparte gli scherzi, non crede che sia
meglio mandare Pell a vigilare su di lei? Non vorrei che..."
"Non le succedera' un bel niente Igaram, non fare il fatalista.
E' stata pure nella Baroque Works per quasi un anno, anche se c'eri
tu con lei. Poi e' state con quel gruppo di pirati da sola, e se
l'e' cavata. Allora non posso lasciarla da sola nel suo regno? Io
mi fido di lei Igaram."
Igaram, sentendo le parole del re, si arrese. "Avete ragione
voi sire, scuzatemi."
"Io ho sempre ragione caro mio," lo prese in giro lui.
"Dannato... ehm, io va-va-vado ad iniziare il lavoro della
principessa allora. Doveva incontrare un paio di ambasciatori da
altri regni oggi," disse Igaram.
"E vado a cominciare il lavore pure io, ho un torrone di documenti
da firmare, buona giornata Igaram."
"Anche a voi sire."
"Karl, tu resta qui per favore. Vedendoti con me le persone
capirebbero' subito che sono la principessa."
Karl le fece uno sguardo rattristito. "Dai, mica sto fuori
per molto. Ci vediamo piu' tardi." Bibi si mise un lungo soprabito
scuro, come quello tradizionale li' ad Alabasta, e si copri' la
testa e il volto, lasciando solo intravedere gli occhi, poi prese
la sua borsa e si dirise verso il portone principale. C'era Pell
di guardia li' quella mattina.
"Dove vai Bibi?"
"A farmi un giro Pell, ho bisogno di starmene un po' fuori
palazzo. Mi manca la liberta' che avevo acquisito fuori da qui."
Pell diese un sguardo al cielo, e poi a Bibi.
"Vuoi che ti accompagni?"
"No... grazie."
"Beh, era quella la risposta che mi stavo aspettando da te.
Vai e divertiti."
Bibi gli sorrise. "Grazie e buona giornata."
"Anche a te."